Associazione Storica di Badolato "Benedetto Croce"


CASTELLO NORMANNO


Il castello di Badolato venne edificato nel 1100 da Filippo de Badulato, come primitivo fortilizio in legno al centro di un borgo di poche case, e qualche centinaio di persone.

Ma già nel 1250 Badolato si presentava al visitatore come un borgo fortezza, cinto di solide mura che abbracciavano tutto l’agglomerato.

Fu infatti Ruggero di Lauria che allargò la cinta muraria del borgo, trasformando molte parti del castello da legno in pietra.

E’ però attorno al 1260 con l’avvento dei Ruffo, che il primitivo fortilizio in legno e pietra, venne interamente e definitivamente trasformato in una rocca di solida pietra.

Per potenziare le caratteristiche difensive del castello, trasformandolo in un inespugnabile fortezza in pietra, i Ruffo fecero infatti aggiungere al lato del portone, una grande torre merlata, che all’ interno era ottagonale.

Il maniero era protetto così da altissime mura merlate, che all’interno ospitavano il cortile esagonale nel quale trovava posto l’edificio del signore, le scuderie, la caserma dei soldati, i granai, e l’armeria.

Gli elementi più specifici del castello di Badolato erano ovviamente le alte mura merlate, e le feritoie, dalle quali era possibile difendersi, offrendo un esposizione minima al nemico.

La rocca divenne cosi via via nei secoli sempre più efficiente, perchè proprio a cominciare dai bellicosi Ruffo, tutti i feudatari di Badolato, avviarono una serie di campagne di guerra, volte alla conquista dei paesi vicini e dei loro territori, come S.Caterina, Isca, e S. Andrea, che rimasero sotto legida amministrativa della baronia di Badolato per molto tempo.

Il maniero ebbe altri signori feudali, dopo Filippo de Badulato, fu Ruggero di Lauria, per poi giungere ai Ruffo, passò successivamente ai Toraldo nel 1456, e ai Borgia, giunse poi ai Pignatelli, e successivamente ai Ravaschieri, i quali retro feudarono la baronia ai Gallelli (coi territori di Isca, S. Andrea e S. Caterina), che ultimi feudatari di Badolato, amministrarono quindi il borgo e i territori ad esso legati dal 1658 al 1806.

Indebolito dal terremoto del 1700, e danneggiato da vari incendi nel corso dei secoli, il maschio intorno al 1968 fu a loro espropriato dal comune di Badolato, che lo abbattè per realizzare l’attuale piazza castello o (fosso).

Il borgo perdeva così definitivamente la sua storica fortezza, tra le più antiche in Calabria, e che per 800 lunghi anni costituì una valida difesa per i Badolatesi, e della quale oggi rimangono solo alcuni dipinti e stampe di proprietà dei baroni Gallelli di Badolato, suoi ultimi custodi.


I resti del castello dei baroni Gallelli di Badolato.

Nel 1979 come testimonia questa foto, era ancora visibile la collina sulla quale sorgevano i resti del grandioso castello Gallelli, sito al centro del borgo. Edificato da Ruggiero di Lauria nel 1287, la fortezza dominava il territorio, continuamente minacciato dalle invasioni Turche provenienti dal mare. Il grandioso maniero, passò nelle mani di molti feudatari, fu infatti della potente famiglia Ruffo, poi dei Toraldo, dei Borgia, dei Ravaschieri, dei Pignatelli Pinelli, ed infine dei baroni Gallelli di Badolato, ultimi proprietari.











In foto il particolare del medioevale borgo di Badolato in un dipinto del 1658.

Collezione baroni Gallelli di Badolato.


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